Adeste Fideles (spartito per ensemble di percussioni)

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Se si volesse provare a sbrogliare la matassa che si è creata intorno alla paternità di Adeste Fideles (Venite Fedeli, in italiano), si finirebbe solo per aggiungere nuovi nodi. Meglio fornire le principali ipotesi, e sperare sia vera una di queste. L’ipotesi più accreditata individua come probabile compositore un certo John Francis Wade, che corrisponde anche al nome del primo copista che appuntò questo canto su carta stampata (intorno al 1740-1750).

Il fatto che questo canto sia molto conosciuto anche col titolo di O Come, All Ye Faithful è dovuto alla circostanza per cui la prima esecuzione pubblica avvenne a Douai, la meta verso cui convergevano molti inglesi cattolici in fuga dai protestanti. Altre ipotesi di paternità riguardano John Reading, vissuto un centinaio d’anni prima. O ancora il re del Portogallo Giovanni IV, vissuto all’inizio del 1600. Il primo spartito di cui si ha prova resta comunque quello di John Francis Wade.

Wade, John Francis - biografia breve

ADESTE FIDELES (O Come, All Ye Faithful)
Spartito gratis per Ensemble di Percussioni

Adeste Fideles - spartito per percussioni

Compositore: John Francis Wade
Arrangiatore: Fabrizio Bartolini
Organico: Ensemble di Percussioni (Glockenspiel, Vibrafono, Marimba, Shaker, Bonghi, Batteria)
Genere: Canti Natalizi
Difficoltà: Abbastanza Facile

Dopo un’introduzione classica nella quale duettano vibrafono e marimba, l’arrangiamento di Fabrizio Bartolini, elaborato per allievi di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, propone il tema della prima strofa di Adeste Fideles, affidato al glockenspiel, con la collaborazione melodica di vibrafono e marimba, che eseguono linee parallele e creano profondità armonica. Le percussioni a suono indeterminato si mantengono su un piano sonoro inferiore.

La sezione B occupa una piccola parte dello spartito, ma ha un impatto notevole sulle sonorità finora contenute del brano natalizio. Sonorità che verranno raggiunte nuovamente dopo poche battute della sezione C. Con ingressi strumentali in successione viene riprodotto un crescendo che porta all’esplosione del Venite Adoremus più famoso al mondo.

La coda finale è uno dei colpi di fantasia cui ci ha abituati l’arrangiatore. Il ritornello di Adeste Fideles riparte con un andamento più lento, ricostruisce lo stesso effetto amplificante con l’ingresso progressivo degli strumenti melodici, e nel momento in cui il crescendo è ultimato, sullo spartito compare una parte inedita di bonghi e batteria, che realizzano un ritmo che ricorda da vicino quello utilizzato da Ravel per il suo bolero.

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