Adeste Fideles – Venite Fedeli (spartito per quartetto di violini)

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Quando un brano musicale non ha origini ben definite, capita che se ne attribuisca la paternità a chi per primo lo ha pubblicato. È quanto si è stati costretti a fare con Adeste Fideles (il nostro “Venite Fedeli”), che fu dato alle stampe per la prima volta intorno al 1740, ad opera di John Francis Wade. In realtà il compositore britannico potrebbe aver semplicemente fissato su carta una melodia probabilmente molto più antica (gli esperti parlano i 15°-16° secolo).

Il titolo con cui lo spartito venne diffuso era, ovviamente, inglese: O Come, All Ye Faithful. Non una coincidenza squisitamente natalizia, la scelta delle parole, visto che quell’invito a tutti i fedeli veniva cantato a Douai, il rifugio cristiano verso cui convergevano i cattolici perseguitati dai protestanti. Altre ipotesi, a titolo di cronaca, attribuiscono la paternità del brano a John Reading, o a Giovanni IV, re del Portogallo. Entrambe le opzioni fisserebbero l’origine del brano natalizio un secolo prima del 1740.

Wade, John Francis - biografia breve

ADESTE FIDELES
Venite Fedeli (O Come, All Ye Faithful)
Spartito gratis per quartetto di violini

adeste fideles | spartito gratis per quartetto di violini

Compositore: John Francis Wade
Arrangiatore: GC
Organico: Quattro violini
Genere: Canti Natalizi
Difficoltà: Intermedia

Nella prima esposizione della strofa è il violino 1 ad intonare la melodia di Adeste Fideles, mentre i violini 3 e 4 salgono e scendono in maniera speculare, l’uno diatonicamente, l’altro cromaticamente. Nelle successive otto battute Adeste Fideles amplifica la propria portata sonora con l’ingresso del secondo violino, il quale, appropriandosi del tema, spinge il primo ad un controcanto in un registro più acuto. I violini 3 e 4, dopo due battute di ricerca, procedono con andamento più serrato, fino al sopraggiungere del secondo tema.

Dopo quattro battute in cui le pause improvvise pervadono di domande lo spartito, uno alla volta i violini partecipano alla ricostruzione progressiva del tema iniziale, reso perentorio dal primo e unico raddoppio della melodia ad opera di violino 1 e 2, mentre i rimanenti insistono nell’intrecciare ascese e discese funzionali alla creazione di armonie. Uno spartito che mette a dura prova le capacità d’intonazione degli alunni di scuola media ad indirizzo musicale, ma l’andamento pacato certamente aiuta.

Questo spartito è disponibile, oltre che in pdf, anche nei formati:

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