Attenti a quei Due (per ensemble di chitarre)

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Lo spartito che vi proponiamo oggi è tratto dalla colonna sonora di Attenti a quei due, il titolo italiano di una notissima serie TV inglese (‘The Persuaders’) degli anni ‘70. Vi recitavano nel ruolo di attori protagonisti personaggi del calibro di Tony Curtis e Roger Moore. La serie fu chiusa prematuramente. Rimasero nel ricordo di chi la seguiva, non solo le interpretazioni degli attori protagonisti, ma anche e soprattutto le musiche che ne accompagnavano le avventure.

Nonostante le atmosfere della serie fossero decisamente impostate su un raffinato umorismo inglese, e le avventure dei due protagonisti spaziassero tra auto di lusso, donne, yacht, soldi e bella vita, la colonna sonora della sigla iniziale di Attenti a quei due, composta dal pluripremiato John Barry risulta estremamente malinconica, tanto da ispirare sensazioni nostalgiche senza riscontri effettivi nelle scene del telefilm. Lo strumento scelto da John Barry per interpretare il tema principale dello spartito è il Qanun, una sorta di cetra a 78 corde di antichissima provenienza araba, adottata in Occidente solo nel Medioevo.

breve biografia di john barry

ATTENTI A QUEI DUE
Spartito gratis per Ensemble di Chitarre

Compositore: John Barry
Arrangiatore: Quirino Trovato
Organico: Cinque Chitarre
Genere: Colonna Sonora
Difficoltà: Abbastanza Facile

arrangiamento per ensemble di chitarre di attenti a quei due

Nella versione realizzata dal Maestro Quirino Trovato per ensemble di cinque chitarre, pensata per allievi di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, il tema principale di ‘Attenti a quei due’ viene affidato prevalentemente alle Chitarre 1 e 2, ma occasionalmente lo interpretano anche le restanti chitarre. Le linee riconoscibili sono 4 per tutta la durata del brano: una linea melodica (quella del tema), una linea di accordi (che fondamentalmente ripete in maniera costante gli accordi di la minore e mi minore), una linea di mi ostinati (che in alcuni punti si sciolgono in disegni di crome re diesis – mi), ed una linea del basso (che dona allo spartito un movimento che la staticità degli elementi su citati avrebbe potuto compromettere).

Il tema, già di per sè gradevolissimo nella scrittura originale, in questa versione per ensemble di chitarre non perde assolutamente il suo fascino, non solo a livello di ascolto, ma anche di interpretazione. Come già accennato, infatti, tutte le chitarre riproducono a turno le parti musicalmente più interessanti. La difficoltà per gli allievi dell’indirizzo musicale non dovrebbe essere proibitiva.

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