Bach: Marcia in Re Maggiore (spartito per vibrafono e marimba)

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La differenza sostanziale tra l’edizione del Quaderno di Anna Magdalena del 1722 e quella del 1725 consiste nel fatto che la prima proponeva dei brani didattici riservati alla seconda moglie di Johann Sebastian Bach, e scritti esclusivamente dal compositore tedesco, mentre la seconda conteneva anche brani di altri compositori. La Marcia in Re Maggiore (BWV Anh. 122), faceva parte dei materiali presi da altri autori. Nella fattispecie da Carl Philipp Emanuel Bach, suo figlio.

Lo spartito di questa marcia comincia con un ritmo spigliato ed un nettissimo re maggiore, che si porta progressivamente verso una sezione centrale in la maggiore, consolidata da la bassi reiterati al pianoforte prima ancora che si ripresenti lo stesso tema iniziale, in la. Una linea in crome ininterrotte anima questa seconda parte della marcia, inseme a contenute modulazioni che riportano la tonalità del brano al re maggiore iniziale.

Bach J.S. - biografia breve

MARCIA IN RE
Spartito Gratis per Vibrafono e Marimba

Compositore: C.P.E. Bach (attribuita a J.S. Bach)
Arrangiatore: Fabrizio Bartolini
Organico: Percussioni
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Intermedia

Marcia in Re Maggiore di Bach - spartito per vibrafono e marimba

Nell’arrangiamento elaborato da Fabrizio Bartolini la Marcia in Re Maggiore di Johann Sebastian Bach (in realtà di suo figlio C.P.E.) acquista nuove sonorità grazie all’utilizzo di due strumenti, il vibrafono e la marimba, che risultano spesso in dotazione nelle classi di percussione delle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale. Si tratta di una versione molto simile all’originale, nella quale il vibrafono si incarica di eseguire il pentagramma superiore, e la marimba quello inferiore.

Lo spartito comincia proponendo con chiarezza l’inizio delle frasi ed i punti d’approdo. Vengono evitati i registri troppo bassi nella consueta versione pianistica del Quaderno di Anna Magdalena, e sostituiti con linee del basso all’ottava superiore, che non turbano comunque l’effetto originale. Le dinamiche e i segni d’espressione, indicati con dovizia di particolari, aiutando l’allievo nell’interpretazione ottimale di questo brano di musica classica.

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