Billie Jean, di Michael Jackson (spartito per duo di chitarre)

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Il brano che vi presentiamo oggi è una versione per due chitarre di uno dei successi più eclatanti di Michael Jackson: Billie Jean. Uscita nel 1982 come secondo singolo dell’album Thriller, questa canzone incontrò non poche resistenze da parte del produttore Quincy Jones, il quale non gradiva fondamentalmente due cose: l’introduzione eccessivamente lunga, ed il titolo, che avrebbe potuto far pensare ad una dedica amorosa alla tennista Billie Jean King.

Ed invece si trattava di un’altra Billie Jean, che affermava di essere la madre dei figli di uno dei Jackson 5, lo storico gruppo di fratelli con cui cominciò il suo percorso artistico Michael Jackson. Non solo Michael volle tenacemente conservare il titolo così com’era, ma era convinto che proprio la lunghezza dell’introduzione, nell’economia dello spartito, rappresentasse un incentivo al movimento e al ballo, per lui e per tutti i suoi fans.

Michael Jackson - Biografia Breve

BILLIE JEAN, di Michael Jackson
Spartito gratis per Duo di Chitarre

Billie Jean - Spartito per Duo di Chitarre

Compositore: Michael Jackson
Arrangiatore: Pierluigi Colangelo
Organico: Due Chitarre
Genere: Canzoni Moderne
Difficoltà: Avanzata

L’arrangiamento di Billie Jean, elaborato da Pierluigi Colangelo per classi di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, prevede l’esecuzione da parte di due chitarre, anche se – a nostro avviso – la seconda chitarra potrebbe essere agevolmente sdoppiata, affidando ad una terza chitarra la funzione costante del basso. In tal modo, considerata la presenza di un utenza scolastica, si renderebbe più agevole il lavoro della seconda chitarra nella produzione degli accordi, così come viene fatto fino alla battuta 9, prima dell’ingresso del canto.

Con l’inizio del pre-ritornello a battuta 30, il giro del basso scompare per lasciare il posto alla ritmica della seconda chitarra, mentre la prima continua a riprodurre il tema melodico. Il basso ricompare con il ritornello a battuta 38, dove anche la parte della prima chitarra viene arricchita con riempimenti armonici ed effetti percussivi che la rendono sicuramente accattivante, ma – allo stesso tempo – di più ostica esecuzione. La ripresa ripropone nello spartito sezioni già ascoltate con l’aggiunta di una breve coda in cui le due chitarre, con un effetto di sfumando sonoro, riducono il materiale esposto eseguendo all’unisono il giro del basso fino alla conclusione.

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Alfonso D’Avino si diploma a vent’anni in chitarra con il massimo dei voti sotto la guida del M° Arturo Tallini presso il Conservatorio “G. da Venosa” di Potenza. Sempre con il massimo dei voti ha conseguito anche il Diploma Accademico di II Livello per la Formazione Docenti e, con Lode, il Diploma accademico di II livello in Discipline Musicali, con una tesi su J. Rodrigo, pubblicata dalla Rivista Guitart. Nel 2004 ha conseguito la Licenza di Concertismo presso l’Ecole Normale di Parigi sotto la guida del M° Alberto Ponce. Laureato con Lode al DAMS di Tor Vergata: la sua tesi sulle musiche per chitarra di Hans Haug è stata pubblicata dalla rivista “Il Fronimo”; nel 2000, in occasione del centenario della nascita del compositore svizzero, ne ha eseguito il Concerto per chitarra e orchestra sotto la direzione del M° Raffaele Napoli. Vincitore di diversi concorsi chitarristici nazionali ed internazionali, è stato ospite della trasmissione di RAI Radio 3 “La stanza della musica” e di prestigiosi festival internazionali, esibendosi, oltre che in Italia, anche in Germania, Francia e Montenegro. Sue esibizioni sono state trasmesse da emittenti radiofoniche e televisive nazionali ed internazionali. Ha svolto attività didattica presso i Conservatori di Agrigento e Vibo Valentia. Ha pubblicato per le Edizioni Salatino il libro “Guida allo studio della tecnica chitarristica” e, per l’etichetta Guitart Collection, il Cd del Mirror Guitar Duo “Due chitarre del Novecento”.

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