Branlè, danza del XVI sec. (partitura per orchestra scolastica)

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Nel 1588 Thoinot Arbeau scriveva “Orchèsographie”, un trattato nel quale lo scrittore e compositore francese prendeva in esame 50 passi di danza, e corredava ognuno di essi con descrizioni e numerosi esempi. Uno dei passi di danza presi in esame da Arbeau era il “Branlè“, continuatore in epoca rinascimentale della lunga tradizione della carola, una popolare danza medievale la cui coreografia prevedeva un gruppo di persone in cerchio o a catena.

Il branlè, diffusissimo inizialmente in Francia, ed esportato poi in Italia e Inghilterra, stando all’Arbeau, aveva numerose varianti regionali, e altrettante legate ad una sorta di tradizione pantomimica evidente a partire dai titoli: “Branlè della Lavandaia”, il “Ballo della Torcia”, ecc… Gli spartiti riportati dall’Arbeau consistono in note musicali (le melodie) e note a margine (le coreografie): venti esempi che si snodano solitamente su due frasi musicali, molto brevi, con ritmo ternario.

Branlè
Anonimo francese del XVI sec
Partitura gratis per Orchestra Scolastica

branlè partitura gratis per orchestra scolastica

Compositore: Anonimo
Arrangiatore: Simone De Marco
Organico: Chitarra, Clarinetto, Percussioni, Pianoforte
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Facile

Chi desidera portare un po’ di rinascimento nelle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale, con questo Branlè riuscirà a farlo abbastanza agevolmente. Il brano è semplice, e i nostri alunni potrebbero riuscire ad eseguirlo quasi a prima vista. Composto di due frasi (la prima di sei battute, dalla metrica molto particolare, la seconda, più regolare, di otto battute), il tema di questo Branlè sembra danzare da solo, e semiminime, crome, semibrevi, dettano altrettante indicazioni di riposo e movimento.

La partitura è costituita da strumenti che intonano il tema (clarinetto e pianoforte), strumenti che cantano la terza (glockenspiel, chitarra, e un metallofono), con le percussioni che adempiono alle parti più propriamente ritmiche, e la chitarra acustica che si occupa di scandire il tempo con accordi pieni. La seconda parte del Branlè va ripetuta ad oltranza, spegnendosi progressivamente: come da tradizione, queste erano danze molto ripetitive.

Questo spartito è disponibile, oltre che in pdf, anche nei formati:

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