Can Can di Offenbach (partitura per orchestra scolastica)

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Il Can Can evoca nella maggior parte di noi le melodie del Galop Infernal di Jacques Offenbach, inserito nell’operetta Orfeo all’Inferno del 1858, nella seconda Scena del secondo Atto. In realtà questo è solo uno dei tanti can can realizzati dal compositore tedesco naturalizzato francese, ma ha raggiunto un successo tanto esteso da essere assimilato al genere stesso del can can, che in realtà è una semplice danza.

Lo stile del Galop Infernal rispecchia l’intera produzione del compositore, all’insegna dell’ironia, della vitalità, della gioia di vivere. Accenti definiti, colpi di scena, cambi di registro improvvisi, crescendo vorticosi, ritmi incalzanti, temi che si alternano senza respiro, ed una continua sensazione di schietto edonismo, hanno reso la partitura del Can Can più famoso al mondo un vero e proprio capolavoro senza tempo.

Offenbach, Jacques - Biografia Breve

CAN CAN, Galop Infernal dall’Orfeo all’Inferno
Partitura gratis per Orchestra Scolastica

Compositore: Jacques Offenbach
Arrangiatore: Stefano Cianci
OrganicoChitarra, Clarinetto, Flauto, Percussioni, Pianoforte, Saxofono, Tromba, Violino
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Piuttosto Facile

offenbach - can can (cianci) [orchestra]

La versione del Can Can di Offenbach realizzata dal Maestro Stefano Cianci prevede l’utilizzo di chitarra, pianoforte, basso, percussioni (glockenspiel, tamburo militare, batteria, triangolo, timpani), e tre parti principali eseguibili da altri strumenti in do (ad esempio violino e flauto), o in si bemolle (tromba, clarinetto, saxofono), a seconda dell’organico che si ha a disposizione nell’orchestra della propria Scuola Media ad Indirizzo Musicale.

Come detto, la conduzione di tutti i temi del Galop Infernal è affidata alle prime tre parti, ovviamente impostate per essere realizzate dagli strumenti melodici previsti in partitura. Queste linee possono presentarsi all’unisono, procedere per giustapposizione progressiva, o contemplare anche l’opzione per cui una esegue un tema particolarmente veloce e dinamico, e le altre due degli accompagnamenti con valori più lunghi.

Le altre parti dell’orchestra svolgono la funzione di ricreare gli impulsi ritmici e la armonie del Can Can originale di Offenbach, mantenendone costante il vitalismo con la formula base (semplice ma efficace) di basso più accordo al pianoforte, con la varietà acustica delle percussioni, con una chitarra sempre agile, ed un basso elettrico che sottolinea spesso tonica e dominante. Il glockenspiel interviene invece a delinare in maniera più scintillante alcuni passaggi melodici.

Lo spartito non presenta difficoltà di rilievo, se non si considerano quelle legate alla velocità d’esecuzione delle linee tematiche. L’insieme è piuttosto omogeneo, le entrate strumentali sono chiare e sempre in battere. Ciò che renderà l’esecuzione di questo arrangiamento davvero piacevole all’ascolto sarà, oltre alla gradevolezza implicita nei temi, riconoscibilissimi, l’attenzione alle dinamiche, indicate nella partitura con puntualità e precisione.

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