Carmen di Bizet (partitura per orchestra scolastica)

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Non visse abbastanza, Bizet, per rendersi conto di cosa sarebbe diventata la Carmen, ma sin dall’inizio credette profondamente nel suo lavoro. Dopo aver terminato la partitura, cominciarono a rifiutarglisi le cantanti più famose dell’epoca. Accettò Celestine Galli-Mariè, ma l’assistente del direttore artistico del Teatro Nazionale de l’Opèra-Comique, cominciò ad esprimere perplessità sulla trama, non adatta al loro pubblico abituale.

Bizet arrivò a consegnare le dimissioni quando nel 1874 i librettisti gli cambiarono il finale. La crisi rientrò, ma ci pensarono gli orchestrali a riaprire le polemiche, dichiarando la partitura non eseguibile. Anche i cantanti trovavano difficili le indicazioni di Bizet. Ed infine la prima. Il 3 marzo 1875 andò in scena a Parigi, e l’accoglienza fu per alcuni tiepida, per alcuni ostile. In pochi videro ciò che Carmen sarebbe diventata negli anni, ma il miracolo avvenne quando Carmen lasciò Parigi per affacciarsi a Vienna.

OUVERTURE
dalla Carmen di Bizet
Partitura gratis per orchestra scolastica

ouverture dalla carmen | partitura gratis per orchestra scolastica

Compositore: Georges Bizet
Arrangiatore: Stella Cocconi
Organico: Sassofono, Chitarra, Percussioni, Clarinetto
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Intermedia

L’Ouverture della Carmen di Bizet, nella versione di Stella Cocconi, viene arrangiata per sassofoni, clarinetti, chitarra e percussioni. Strutturalmente l’arrangiamento ripercorre quasi pedissequamente l’originale, distaccandosene solo in qualche ritornello non eseguito, e nella sezione modulante che porta poi ad un cambio di tonalità. Al posto di quest’ultima viene proposto un inserto della Danza Gitana, e la tonalità successiva non cambia

Pur avvalendosi la partitura di molte linee (3 per i sassofoni, 2 per i clarinetti, 2 per le chitarre, e 5 per le percussioni), i passaggi principali vengono affidati quasi costantemente all’esecuzione dei sassofoni contralti. Il glockenspiel interviene una volta sola a differenziare l’omogeneità timbrica dei temi, e tutti gli altri strumenti contribuiscono in modi differenti a creare armonie ritmate.

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