Danza Slava n.8 di Dvorak (partitura per orchestra scolastica)

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Molta della reputazione di Dvorak in ambito internazionale dipese dall’incredibile successo delle sue Danze Slave, inizialmente scritte per pianoforte a 4 mani, e successivamente orchestrate su richiesta di Simrock, editore del compositore ceco, per cavalcare l’onda lunga della musica “nazionale” inaugurata dalle danze ungheresi di Brahms. La Danza Slava n.8 op.46, in particolare, è rimasta nel tempo tra le più famose e registrate.

La n.8 è un furiant, una danza boema che vive di grande energia e profondi contrasti. Il più evidente, la compenetrazione del ¾ con accenti propri del 2/4. A frammenti di frasi profondamente liriche, seguono piccoli episodi in staccato. Altro contrasto, il tema oscillante tra sol maggiore e sol minore, presentato nel corso della partitura sotto le più disparate forme e compagini strumentali. Ed infine la struttura: un classico ABA con tema centrale quasi pastorale, in contrasto con la vitalità popolaresca del tema iniziale.

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DANZA SLAVA N.8
dalle Danze Slave Op.46 di Dvorak
Partitura gratis per orchestra scolastica

danza slava n.8 di dvorak | partitura gratis per orchestra scolastica

Compositore: Antonin Dvorak
Arrangiatore: Marco Giuppone
Organico: Flauto, Violino, Clarinetto, Sassofono, Chitarra, Corno, Trombone, Violoncello, Pianoforte, Percussioni
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Abbastanza difficile

Eseguire questa versione della Danza Slava n.8 op.46 di Antonin Dvorak, arrangiata da Marco Giuppone per orchestra di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, significa provare seriamente ad avvicinarsi all’originale. Non si tratta di un arrangiamento che ne propone i temi ed i ritmi più famosi, quanto piuttosto di un adattamento per organico diverso: tutto è riproposto in maniera estremamente rispettosa della versione originale.

La Danza Slava n.8, versione Giuppone, è in la minore anzichè in sol minore. L’organico in partitura è molto simile all’originale. Fanno eccezione gli oboi, assenti, le cui linee vengono sostituite dai flauti 2 e 3; le trombe, assenti, rimpiazzate dai sassofoni; le viole, assenti, sostituite dalle chitarre; i fagotti, assenti, le cui parti vengono assegnate al basso, che occasionalmente replica i disegni dei timpani; e viene aggiunto il pianoforte, che tra mano destra e sinistra raddoppia le parti dei clarinetti e dei fagotti.

Le scelte effettuate riguardo i timbri sostitutivi hanno prodotto un risultato finale di assoluta qualità, come potrete apprezzare voi stessi dal video in basso della Danza Slava n.8 di Dvorak. Alcuni disegni in partitura hanno richiesto dei piccoli aggiustamenti, alcune sezioni un ripensamento nella distribuzione delle parti, ma tutte le soluzioni adottate sono calibrate sulla doppia bussola dell’eseguibilità da parte degli allievi e del risultato estetico finale.

Questo spartito è disponibile, oltre che in pdf, anche nei formati:

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