Forbidden Colours di Sakamoto (spartito per ensemble di chitarre)

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Nel 1983 Ryuichi Sakamoto scriveva le musiche per la colonna sonora di Furyo, film uscito nello stesso anno, diretto da Nagisa Oshima, conosciuto all’estero con il titolo di “Merry Christmas Mr. Lawrence”. Tra queste, la più importante conteneva in sè le potenzialità per diventare un successo di fama internazionale. Il brano, inizialmente concepito per pianoforte solo, venne trasformato successivamente in una canzone interpretata da David Sylvian, intitolata Forbidden Colours.

Fu proprio questa versione, distribuita dalla Virgin Records, a consegnare agli autori un clamoroso tributo di consensi da parte di pubblico e critica. Ma in realtà tutto quanto ha reso Forbidden Colours famosa nel mondo, era già presente nello spartito originale per pianoforte, probabilmente meno commerciale, ma concepito per donare un’atmosfera insieme più intensa e intima.

FORBIDDEN COLOURS
Spartito gratis per quartetto di chitarre

Compositore: Ryuichi Sakamoto
Arrangiatore: Vincenzo Aniello
Organico: 4 chitarre
Genere: Colonna Sonora, Canzone
Difficoltà: Intermedia

forbidden colours di sakamoto - spartito gratis per ensemble di chitarre

L’arrangiamento creato da Vincenzo Aniello per quartetto di chitarre di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, è basato sulla versione originale di Forbidden Colours per pianoforte solo. L’equivoco ritmico dell’introduzione di Forbidden Colours, ottenuto attraverso l’iterazione della stessa nota ogni due crome, che sembra suggerire un 3/4 anzichè un 6/8, viene mantenuto intatto in questa versione per 4 chitarre.

E come nell’originale, l’equivoco viene rivelato e sciolto da battuta 7 in poi, con l’ingresso della chitarra 3 che si giustappone alla prima sottolineandone le note ogni tre crome, mentre la seconda continua ad eseguire riempitivi armonici. La riproposizione del tema dell’introduzione risente del gioco svelato, e fluisce molto più scandita verso la sua naturale trascolorazione nel 4/4, con cui fa il suo ingresso il tema principale dello spartito, a battuta 17.

Fino a battuta 33 a condurre i giochi sono fondamentalmente la prima e la quarta chitarra, l’una eseguendo il tema di Forbidden Colours, l’altra accompagnando con una linea di basso. Le altre fungono occasionalmente da intercalari o accrescitivi. Da battuta 32 il tema rivela ulteriormente la sua natura esotica grazie all’arricchimento di quarte della chitarra 3. L’equilibrio creato si rompe improvvisamente a battuta 44, con il secondo tema.

Le ultime due riprese integrali del tema A sono inframezzate da un nuovo disegno, che in realtà ripercorre la sezione introduttiva in chiave del tutto accordale, e priva di melodia. Il rallentando finale chiude lo spartito su bicordi ribattuti derivanti proprio da questo intermezzo. La partitura riflette quindi una grande attenzione per gli elementi strutturali alla base di questo brano, e restituisce una musica assolutamente in linea con le possibilità dei nostri allievi.

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