Handel: Lascia ch’io pianga (partitura per orchestra scolastica)

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La caratteristica linea melodica del brano che stiamo per ascoltare, tratta dal Rinaldo di Handel (1711), compariva già nell’Armida (1705), come brano strumentale, e in ‘Lascia la Spina, Cogli la Rosa’, aria da ‘Il Trionfo del Tempo e del Disinganno’ (1707). Riutilizzare lo stesso materiale in più contesti era una consuetudine dell’epoca, ma la struggente aderenza tra testo e musica che Handel ottiene nel Rinaldo, consacra quelle note col nome con cui tutti le conoscono: Lascia ch’io Pianga.

La partitura contiene infatti tutti quegli elementi espressivi che il testo contribuisce a rivelare. L’indicazione metrica (il 3/2), l’andamento (Largo), la scrittura omoritmica, i silenzi, le parole, tutto parla in una lingua essenziale di dolore e fatalità. Per questa ragione Lascia ch’io Pianga colpisce inesorabilmente la sensibilità di ogni tipo di pubblico, dopo due sole note, ed una pausa.

Händel, Georg Friedrich - biografia breve

LASCIA CH’IO PIANGA
dal Rinaldo di Haendel
Partitura gratis per orchestra scolastica

lascia ch'io pianga | partitura gratis

Compositore: Georg Friedrich Händel
Arrangiatore: Cesare Nicoletti
Organico: Chitarra, Clarinetto, Flauto, Pianoforte
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Abbastanza semplice

L’originale di Handel prevedeva, oltre la linea del soprano, due violini, una viola, e un basso continuo. Un organico scarno ed essenziale. Nell’arrangiamento di Cesare Nicoletti Lascia ch’Io Pianga viene proposto in versione orchestrale, per allievi di Scuola Media ad Indirizzo Musicale. Gli strumenti impiegati sono Chitarra, Clarinetto, Flauto, e Pianoforte. Le sezioni del brano prevedono uno schema ABA, con A che a sua volta contempla l’esposizione di un tema, un tema centrale diverso, ed il ritorno variato del primo.

Nella sezione A la parte del soprano è interpretata dal clarinetto solista, quella del violino 1 dalla coppiata clarinetto 4 / chitarra 2, quella del violino 2 dalla coppiata clarinetto 1 / flauto 1, la viola viene riprodotta da clarinetto 2 / flauto 2, e il basso continuo dal terzo clarinetto e dalla prima chitarra. Nelle 8 battute esclusivamente strumentali i flauti vengono sottratti dalla loro collocazione, e utilizzati insieme in partitura per eseguire il tema.

Quando la voce torna, nell’aria originale Lascia ch’Io Pianga, lo fa con l’accompagnamento del solo basso continuo. Cesare Nicoletti prevede invece in questo punto il pieno orchestrale, a sostegno delle divagazioni del clarinetto solista, e pertanto scrive ex novo parti originariamente inesistenti, ma perfette per stile, discrezione, ed armonizzazioni. Col ritorno di A, lo spartito infarcisce il tema di abbellimenti.

Questo spartito è disponibile, oltre che in pdf, anche nei formati:

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