Papageno Papagena (spartito per ensemble di percussioni)

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Uno dei momenti più rappresentativi de Il Flauto Magico è senza dubbio il duetto di Papageno e Papagena. Una pagina che testimonia la maestria compositiva di Mozart, il quale, adoperando elementi musicali semplici e lineari, riesce a generare una partitura di straordinaria intensità dialogica. Papageno e Papagena, incontratisi per la prima volta, interpretano infatti la magia dell’amore con lo stupore e la curiosità tipici del primo incontro.

In un’atmosfera leggera e primaverile, sottolineata nella partitura dai pizzicati saltellanti degli archi, si inseriscono le voci alternate in specularità dialogica di Papageno e Papagena, e liddove le sillabe accennate dei loro nomi lasciano il posto al dispiegarsi melodico delle frasi, ad accompagnarne le linee con un nuovo stimolo timbrico intervengono i fiati, impegnati più avanti a dialogare ulteriormente con le due voci.

biografia di mozart

PAPAGENO PAPAGENA (da Il Flauto Magico)
Spartito gratis per Ensemble di Percussioni

Compositore: Wolfgang Amadeus Mozart
Arrangiatore: Fabrizio Bartolini
Organico: Percussioni (Xilofono, Vibrafono, Marimba)
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Intermedia

Mozart - Papageno Papagena - spartito gratis per xilofono vibrafono e marimba

L’arrangiamento del Maestro Fabrizio Bartolini, realizzato per allievi di percussioni di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, fonde gli elementi orchestrali originali con quelli del canto. Ne risulta un duetto tra Papageno e Papagena ugualmente brillante, all’interno del quale non ci si limita ad individuare due strumenti musicali che interpretino Papageno e Papagena (nella fattispecie Xilofono e Vibrafono), più un terzo che sostituisca l’orchestra (la Marimba), ma voci e linee orchestrali originali spesso si contaminano.

Accade così che le sillabe iniziali di Papageno, con quelle note volute da Mozart così incerte e distanziate, si trasformino nel corrispettivo melodico dei violini, affidato in questo caso allo xilofono; o che l’alternanza delle voci prevista nella prima linea fluida del duetto (“bist du mir nun ganz gegeben”), divenga in questo spartito una melodia raddoppiata a distanza di terza, eseguita da xilofono e vibrafono (come nell’originale, ma nella sezione dei fiati). La marimba resta comunque fuori dal gioco delle voci, e rappresenta nell’economia della partitura funzioni puramente orchestrali.

 

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