Sleigh Ride (partitura per orchestra scolastica)

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In un torrido luglio del 1946 Leroy Anderson, noto compositore di musica leggera americano, preso dalla nostalgia di climi invernali, cominciò a scrivere una musica che potesse rievocarli. Tra revisione e ripensamenti la gestazione della composizione durò un anno e mezzo, vide la luce nel 1948, e lo spartito prese il nome di Sleigh Ride. Nel 1949 Arthur Fiedler la incise per la prima volta con la collaborazione della Boston Pops Orchestra, mentre nel 1950 a dirigere il suo brano fu Anderson in persona, per la Decca Records. Nello stesso anno Mitchell Parish aggiunse un testo, e Sleigh Ride divenne una canzone di successo grazie all’interpretazione delle Andrews Sisters.

Il testo non fa esplicito riferimento al Natale, ma come spesso accade basta un cenno vago a slitte e nevicate, per far rientrare canzoni orecchiabili nel largo calderone dei canti natalizi. E’ quanto accadde anche in questo caso negli anni successivi a queste prime incisioni, tanto che interpretarono la canzone personalità di spicco quali Bing Crosby (primo interprete tra l’altro di White Christmas, di cui vi abbiamo fornito una partitura per orchestra scolastica di White Christmas), Neil Diamond, Ella Fizgerald, ed i 3 tenori Pavarotti, Domingo, Carreras.

biografia breve di Leroy Anderson

SLEIGH RIDE
Partitura gratis per Orchestra Scolastica

Compositore: Leroy Anderson
Arrangiatore: Stefano Cianci
Organico: Clarinetto, Chitarra, Pianoforte, Percussioni
Genere: Canti Natalizi
Difficoltà: Abbastanza Facile

arrangiamento per orchestra scolastica di sleigh ride

Nell’arrangiamento proposto da Stefano Cianci per orchestra di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, Sleigh Ride comincia con un’introduzione interlocutoria in cui l’elemento ritmico costitutivo del tema iniziale viene proposto da quasi tutti gli strumenti, con progressiva intensificazione. Il nodo ritmico viene sciolto melodicamente con l’esordio del tema A, affidato a chitarre, glockenspiel, e xilofono, ed immediatamente raddoppiato dai clarinetti 1, che restano soli ad eseguirne la successiva riesposizione, per ritrovarsi a loro volta raddoppiati dagli stessi strumenti.

I pianoforti e le altre chitarre si limitano ad accompagnare con basso e accordi la melodia, finchè i pianoforti non eseguono il breve tema centrale, insieme allo xilofono. Il tema A ritorna dopo il tema B, e si rinnova risultando maggiormente sonoro, con figurazioni ritmiche d’accompagnamento un po’ più ricche delle precedenti, e con un tappeto di percussioni a suono indeterminato, che conducono la partitura a conclusione, impreziosendola di un’atmosfera maggiormente natalizia.

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