Torna a Surriento (partitura per orchestra scolastica)

1190

Torna a Surriento, un classico della canzone napoletana, fu composta da Ernesto De Curtis nel 1894. Si riteneva fino a qualche tempo fa che questa canzone fu commissionata nel 1902 ai fratelli De Curtis (Ernesto per la parte musicale e Giambattista per il testo) dall’allora sindaco di Sorrento, Guglielmo Tramontano. Il motivo della commissione: convincere l’onorevole Giuseppe Zanardelli a fare pressioni in parlamento affinchè Sorrento ricevesse fondi statali per infrastrutture urgenti.

La realtà è diversa. La canzone, come detto, nacque nel 1894, in tutt’altro contesto. Un giovanissimo Ernesto prese nota musicalmente del verso di un usignolo, ascoltato mentre si trovava nella residenza del fratello Giambattista. Si tratta delle prime quattro note del ritornello. In seguito la partitura completa del testo venne corredata di nuove strofe per adattarla alla richiesta di Guglielmo Tramontano. Ma il successo arrivò quando, nel 1905, la canzone fu proposta al Festival di Fuorigrotta.

De Curtis, Ernesto - Biografia Breve

TORNA A SURRIENTO
di Ernesto de Curtis
Partitura gratis per Orchestra Scolastica

Torna a Surriento | Partitura gratis per orchestra scolastica

Compositore: Ernesto de Curtis
Arrangiatore: Marco Palmigiani
Organico: Flauto, Pianoforte, Violino, Sassofono
Genere: Canzoni Tradizionali
Difficoltà: Intermedia

Su un tappeto di tremoli violinistici, sui tre movimenti scanditi da sassofoni e pianoforte 2, si innestano le note del ritornello di Torna a Surriento, utilizzate come presentazione del materiale tematico, nell’ambito dell’introduzione al brano. Nel momento in cui si salgono i gradini della settima di dominante, i violini primi accompagnano la melodia, conferendo ulteriore drammaticità al momento.

Entriamo quindi nella prima strofa della partitura, suddivisa in due momenti. Nel primo, in fa minore, il tema è affidato prima al solo pianoforte, poi raddoppiato col sassofono primo, e triplicato successivamente col violino. Le tre linee di flauto e il pianoforte secondo si occupano invece di scandire il tre quarti nel tipico accompagnamento formato da basso più due accordi in successione.

Il secondo momento della lunga strofa di Torna a Surriento è in fa maggiore, ad esclusione di un ritorno momentaneo al fa minore, poco prima del finale. Lo spartito, in questo punto, prevede due abbinamenti strumentali diversi, per l’esposizione melodica: il primo rappresentato da pianoforte violino e flauto, il secondo da pianoforte violino e sassofono.

La differenza è soprattutto nel carattere dell’accompagnamento, che acquisisce linearità grazie alle linee dei flauti e dei rimanenti violini prima, sul consueto disegno ritmico del pianoforte secondo e dei sassofoni. Ad accompagnare la seconda compagine strumentale della seconda strofa interviene anche un controcanto del flauto primo, che fiorisce sulle stasi melodiche del tema. Il ritornello consiste nella riproposizione integrale della prima parte della partitura, l’introduzione.

Questo spartito è disponibile, oltre che in pdf, anche nei formati:

XML  SIB  MUS  MSCZ

Rispondi