Giuseppe Verdi Medley (spartito per ensemble di flauti)

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La personalità artistica di Giuseppe Verdi era talmente preponderante nel panorama musicale dell’epoca che la tradizione, di cui pur era avido conoscitore, sin da subito gli fu “stretta”. La sua maniera di concepire l’opera nel suo insieme non poteva resistere a lungo, soffocata da regole e convenzioni che anzichè offrirgli una sicurezza strutturale solida e collaudata, finivano per diventare vincoli. E così le sue opere hanno subito nel corso degli anni notevoli cambiamenti, tali da suggerire ai musicologi la classificazione della sua produzione in periodi.

Nel primo periodo Verdi ripropone stilemi della tradizione di Rossini, Bellini, Donizetti, e Mercadante, con maggior sofisticazione. Nel secondo periodo, definito di mezzo, assumono maggior rilevanza i sentimenti dei protagonisti, e le partiture cominciano a rinunciare significativamente a parti corali. Il tardo periodo è quello dell’Aida, e coincide con un’apertura alla teatralizzazione dell’evento opera. Gli ultimissimi lavori di Verdi risentono nella scelta dei ritmi, della armonie, e delle linee melodiche, del fenomeno Wagner.

Verdi, Giuseppe - biografia breve

VERDI MEDLEY (da Rigoletto e Il Trovatore)
Spartito gratis per Ensemble di Flauti

Compositore: Giuseppe Verdi
Arrangiatore: Marco Venturini
Organico: Ensemble di Flauti
Genere: Musica Classica
Difficoltà: Alta

Verdi Medley - spartito gratis per ensemble di flauti

Al cosiddetto “periodo di mezzo” di Verdi si possono ascrivere il Rigoletto e La Traviata, le opere da cui sono tratte le musiche di cui proponiamo l’arrangiamento per quartetto di flauti, elaborato dal Maestro Marco Venturini, docente di Scuola Media ad Indirizzo Musicale. Tre brani di questo spartito per ensemble di flauti appartengono al Rigoletto, uno alla Traviata. Vanno a formare un Medley che incorpora i seguenti titoli: Povero Rigoletto, Noi siamo zingarelle, Bella figlia dell’amore, Cortigiani, vil razza dannata.

Il primo tema è l’aria Povero Rigoletto (Atto 2 Scena 3 del Rigoletto), il cui prosieguo verrà utilizzato nel finale dello spartito. Il primo flauto intona la melodia, il secondo ed il terzo flauto vanno a costituire un accompagnamento formato da basso sui movimenti forti, e bicordo su quelli deboli; il quarto flauto suona una linea di basso che si muove nella maggior parte dei casi per intervalli di terza. La disposizione delle parti suggerisce insomma la divisione tra il cantante e l’accompagnamento orchestrale degli archi.

La battuta 14 segna il passaggio ad un altro capolavoro di Giuseppe Verdi, La Traviata, con il Coro delle Zingarelle (Atto 2 Quadro 2 de La Traviata). Brano celebre e caratteristico, costituisce la parte centrale di questo arrangiamento, sia per posizione che per dimensioni. Il flauto primo è impegnato costantemente nella realizzazione della melodia, mentre il resto dell’ensemble si occupa dell’accompagnamento orchestrale. Nle momento in cui il tema diventa puntato, interviene il flauto 2 a distanza di una quinta, con la collaborazione anche del flauto 3 nelle terzine di crome.

Sul levare di battuta 47 ricomincia il Rigoletto (atto 3 scena 3), con uno dei quartetti più famosi dell’opera: Bella figlia dell’amore. La parte del tenore spetta al flauto 1, inizialmente intervallato dagli altri flauti che fungono da orchestra. L’intervento successivo del mezzo soprano è affidato al secondo flauto, cui risponde il soprano, le cui note sono eseguite dal flauto 1. Il baritono (Rigoletto) interviene poco più avanti, e nello spartito corrisponde al flauto 4. Il quartetto a questo punto è completo, anche se i flauti si scambiano occasionalmente le parti dei relativi cantanti.

Da battuta 97 comincia, sempre dal Rigoletto, Cortigiani, vil razza dannata. La parte di Rigoletto è interpretata dai flauti secondi e terzi. Il flauto 1 è impiegato nelle impegnative linee degli archi, mentre il flauto 4 esegue un sostegno a metà tra il ritmico e l’armonico. Uno spartito abbastanza difficoltoso, destinata ad allievi sicuramente di terza media, con doti tecniche ed intepretative notevoli, nel caso del flauto 1, buone nel caso di flauto secondo e terzo, sufficienti per il flauto 4.

 

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