Wake Me Up When September Ends (spartito per ensemble di chitarre)

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Wake Me Up When September Ends parla della morte del padre di Billie Joe Armstrong, leader dei Green Day, avvenuta nel 1982 quando Billie aveva solamente 10 anni. Inserita nell’album forse più famoso della band, American Idiot (2004), è anche una riflessione più generale sulla separazione forzata degli affetti, imposta dalla guerra e dalla acriticità con cui il popolo recepisce i condizionamenti dei media su questo fronte.

Lo sconforto, il bisogno di fermarsi, riflettere, metabolizzare, elaborare il lutto e le sofferenze della vita, passano attraverso uno spartito che si apre con un arpeggio isolato e ripetuto in sol, cui subentra la voce del solista e progressivamente tutti gli altri strumenti, fino ad esplodere in una seconda parte in cui affiorano ed esplodono tutte le urgenze di una canzone fortemente sentita da Billie.

Green Day - Biografia Breve

WAKE ME UP WHEN SEPTEMBER ENDS
Spartito gratis per Trio di Chitarre (+ Batteria)

Compositore: Green Day
Arrangiatore: Alfonso D’Avino
Organico: Tre Chitarre + Batteria
Genere: Canzone
Difficoltà: Abbastanza Facile

wake me up when september ends - spartito gratis per chitarre

L’arrangiamento di Wake Me Up When September Ends, elaborato da Alfonso d’Avino per classi di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, è stato concepito per essere eseguito da un trio di chitarre. L’accompagnamento di batteria è un’inserzione di Fabrizio Bartolini, che ha contribuito con il placet dell’arrangiatore. Si comincia, come nell’originale dei Green Day, con il piccolo assolo di chitarra giocato tra sol e la quinta re.

Da questo intervallo scaturirà il resto dell’accompagnamento, consistente in arpeggi che girano tra primo grado, quarto (maggiore e minore) e sesto, con i relativi rivolti che costruiscono la discesa del battere. La linea del tema è invece affidata alla chitarra due, sia nella strofa che nel ritornello. Alla chitarra tre tocca eseguire il basso: ricalca i battere della chitarra 1, differenziandosene occasionalmente per aggiungere spessore armonico allo spartito.

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