Danza Ungherese n.5 di Brahms (partitura per orchestra scolastica)

Le 21 Danze Ungheresi di Brahms sono un’opera maturata grazie alle esperienze lavorative del giovane Johannes, il quale, per contribuire alle finanze della famiglia, si esibiva insieme ad altri musicisti nei locali che affollavano il porto della sua città. Lì venne a contatto con numerosi violinisti che intrattenevano il pubblico con melodie zigane, definite all’epoca “ungheresi”. Le stesse melodie che Brahms utilizzò per le sue danze per pianoforte a 4 mani, di cui la più famosa è la Danza Ungherese n.5.

Un attento lavoro filologico ha fatto risalire la melodia principale di questo spartito al brano di Kéler Béla, “Ricordo di Bartfai”, una famosa ciarda dell’epoca. Ascoltando l’esecuzione del Ricordo di Barfai si comprende bene la ragione per cui Brahms non attribuì mai numero d’opera alle sue danze ungheresi: non si tratta di elaborazioni tali da snaturare gli originali (eccezion fatta per le ultime danze). Una delle partiture più popolari della musica classica è quindi in realtà una vera e propria trascrizione.

Brahms, Johannes - biografia breve

DANZA UNGHERESE N.5
di Johannes Brahms
Partitura gratis per Orchestra Scolastica

Danza Ungherese n.5 di Brahms - Partitura gratis per orchestra scolastica

Compositore: Johannes Brahms
Arrangiatore: Stefano Cianci
Organico: Strumenti in do, Strumenti in mib, Strumenti in sib, Chitarra, Pianoforte
Genere: Musica Classica

La versione proposta dal Maestro Stefano Cianci della Danza Ungherese n.5 di Brahms è rivolta ad orchestre di Scuola Media ad Indirizzo Musicale, dall’organico variabile. Ognuna delle prime tre voci è infatti disponibile sia per strumenti in do, che per strumenti in mi bemolle o in si bemolle. Le altre parti dell’arrangiamento sono invece affidate alle chitarre, al basso elettrico, e a due pianoforti.

La partitura di questa danza si presenta, come nell’originale, con una forma tripartita ABA. Nella prima sezione figurano due temi: il primo, celebre, consiste in una melodia le cui note, non rinunciando mai ad una carica propulsiva in costante tensione verso ciò che segue, sono intrise di un fortissimo calore drammatico e passionale. Questo tema viene proposto due volte, e la parte in cui compaiono linee prolungate di semicrome discendenti è suddivisa tra due voci, per una più agevole esecuzione.

Il secondo tema della Danza Ungherese n.5 risulta più dinamico e meno drammatico. La melodia è affidata ancora una volta alle voci superiori (violini, flauti, clarinetti, o qualsiasi strumento melodico presente nella vostra orchestra), mentre basso e pianoforte si limitano a proseguire col tiipico accompagnamento delle ciarde, consistente in un basso con accordi in controtempo. Le chitarre, contrariamente all’inizio, accompagnano la linea melodica.

La sezione centrale dello spartito, come consuetudine, è diametralmente opposta a quella iniziale. Il primo tema della sezione B è decisamente più allegro di quello della sezione A, anche se il seguito finisce per singhiozzare ritmi ondivaghi, che sembrano non trovare una soluzione alla propria continuità finchè non vengono sbrogliati dal ritorno della prima sezione, ripetuta interamente e senza variazioni di sorta.

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