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Nessun Dorma (spartito gratis per pianoforte)

    Per chi non conosce l’opera di Puccini, e tanto meno la Turandot, Nessun Dorma è la famosissima Vincerò di Pavarotti. Il perchè non è certo un mistero da svelare. Il compianto tenore modenese portò Nessun Dorma nelle case di tutto il mondo, grazie alla mirabile interpretazione e al numero di spettacoli televisivi che ne immortalarono l’arte insieme ad intere orchestre o a un semplice pianoforte. Il Vincerò, poi, reiterato tre volte, ognuna più intensa della precedente, l’espressione di Pavarotti mentre l’acuto continuava a risuonargli dentro e fuori il volto, sono ricordi ancora freschi, e non scompariranno al pari della Casta Diva di una certa Maria Callas.

    Ma lo spartito è opera di Giacomo Puccini, una pagina di straordinaria ricchezza armonica, ispirazione melodica, ricerca timbrica: tutto in questa partitura concorre a tributarle il successo che la storia le ha assegnato. Non a caso si tratta di note tra le più conosciute e ascoltate del repertorio operistico, nonchè dell’intero panorama della musica classica di tutti i tempi. Una sfida per tutti i tenori degni di questo titolo, e un sottofondo musicale di sicuro affidamento per uno sconfinato numero di lavori cinematografici.

    NESSUN DORMA, dalla Turandot di Giacomo Puccini
    Spartito gratis per pianoforte solo

    Compositore: Giacomo Puccini
    Arrangiatore: GC
    Organico: Pianoforte
    Genere: Musica Classica

    In questo arrangiamento gratuito per pianoforte solo, Nessun Dorma prevede il pianista esegua non solo il tema (ovviamente), ma anche parte della ricca dose orchestrale scritta da Giacomo Puccini nella sua Turandot. Necessariamente “parte” di quella partitura, vuoi perchè le armonie originali richiederebbero una maestria che agli alunni di scuola media ad indirizzo musicale non sempre è dato possedere, nella realizzazione di accordi “non consueti”, vuoi perchè le linee e gli strumenti si intrecciano in maniera tale che due mani e dieci dita non bastano.

    E così ci si limita a realizzare piccole linee di arpeggi, spesso sui primi tre movimenti delle battute, meno spesso prolungandoli oltre la battuta stessa. Poi c’è la melodia, affidata alla mano destra “tenorile”, e rintocchi sul quarto movimento, in bicordo a sinistra. A volta manca nello spartito la giusta differenziazione tra piano del canto e piano dell’accompagnamento, per evitare pericolosi salti di registro sulla tastiera. Ma si tratta di accomodamenti che possono essere gestiti bene con il tocco.

    nessun dorma | spartito gratis per pianoforte

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    Puccini, Giacomo - biografia breve

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