Vecchio Frac (partitura per orchestra scolastica)

Nel 1954 si suicidava il Principe Raimondo Lanza di Trabia, un uomo ricco e apprezzato soprattutto dalle donne, un dandy eccentrico e solare, amico di moltissimi personaggi famosi dell’epoca. La notizia della sua morte fece scalpore, e Domenico Modugno decise di ispirarsene per comporre una delle sue canzoni più famose: Vecchio Frac. In questo brano Modugno immagina le ultime ore del Principe, che passeggia di notte per la città, fino a quando si getta nel fiume, sul fare dell’alba.

La canzone si presenta con una struttura complessa, e nonostante le melodie di questa partitura cambino di strofa in strofa, effondono tutte un senso di vaga malinconia, simbolo di un’epoca che ormai volge al termine, o più semplicemente di un uomo romantico distrutto da un amore non più corrisposto. Ballata d’amore come tante ne ha cantate Domenico Modugno, Vecchio Frac si distingue per la leggerezza musicale con cui viene affrontata l’assoluta tragicità del testo, in uno spartito che il cantante pugliese consegnò alla storia della canzone italiana con un’interpretazione memorabile.

VECCHIO FRAC
di Domenico Modugno
Partitura Gratis per Orchestra Scolastica

Compositore: Domenico Modugno
Arrangiatore: Claudio Mautone
Organico: Flauto, Percussioni, Pianoforte, Sassofono, Violino
Genere: Canzone
Difficoltà: Intermedia

L’arrangiamento di Vecchio Frac elaborato dal Maestro Claudio Mautone si svincola dall’atmosfera e dalla struttura originale della canzone, per riproporne i temi in una chiave meno malinconica e più divertente. Esperimento particolarmente apprezzato anche nell’ambito del Concorso di arrangiamenti per Orchestre di Scuole Medie ad Indirizzo Musicale “FarMusica”, organizzato dall’I.C. “G. Racioppi” di Moliterno (Potenza), che gli ha infatti tributato il primo premio.

Le 14 battute introduttive propongono due dei temi che animeranno la partitura nel suo prosieguo, collegati da un piccolo ponte inedito. Il primo tema si affaccia a battuta 15, eseguito dai flauti e sorretto da un ritmo scandito con decisione dagli altri strumenti musicali, alcuni dei quali lo raddoppieranno avvicinandosi alla sua conclusione. Nella parte finale di questo primo tema, i valori lunghi che, contrariamente all’originale, armonicamente suggeriscono una maggiore drammaticità, vengono controbilanciati da disegni ascendenti di alleggerimento.

Ed infatti la conclusione libera un solarissimo fa maggiore, il perfetto vassoio d’argento su cui servire il secondo tema di Vecchio Frac. Questa volta a guidare il tema è la sezione dei sassofoni, sia nella sua prima apparizione, che nella seconda, cui viene aggiunto un ulteriore elemento di freschezza sonora con lo scandito scintillio del glockenspiel. La coda di questo secondo tema viene anticipata da un collegamento inedito, ed orchestrata come si trattasse di un finale. In effetti qui ha fine la prima parte della composizione.

La parte finale è una sorpresa del tutto inattesa. Fino a questo punto la partitura di Vecchio Frac proponeva si innesti originali, ma avevano il gusto dell’occasionalità fiorita su un terreno di forte regolarità ritmica. Nella sezione finale gli stessi temi vengono invece riproposti in chiave swing dai sassofoni e successivamente anche dai flauti, con walking bass al sassofono baritono e al pianoforte, e ritmi puntati al pianoforte e alle percussioni (nella fattispecie maracas e tamburelli). Il finale vero e proprio consiste invece in una riproposizione dell’introduzione, che sfocia nell’ultima battuta in un divertente cha cha cha.

vecchio frac - partitura gratis per orchestra scolastica

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Modugno, Domenico - biografia breve

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