Raving Ron (spartito per percussioni e pianoforte)

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Questo brano è stato originariamente composto da Colin Cowles, un compositore inglese contemporaneo con oltre quattrocento composizioni a suo nome, esperto didatta, pianista, e profondo conoscitore di tutti gli strumenti a fiato. ‘Raving Ron the Pteranodon’ è il titolo di uno dei 12 brani che compongono la raccolta “Dancing Dinosaurus” per Clarinetto solo e pianoforte. Si tratta di piccoli pezzi dedicati ai giovani esecutori, ognuno dei quali riproduce in musica le caratteristiche di un dinosauro diverso.

‘Raving Ron the Pteranodon’, nella fattispecie, narra in musica le allegre gesta di uno pteranodonte (per chi non lo sapesse, si tratta di quella sorta di uccelli preistorici dall’apertura alare sconfinata, con il muso da coccodrillo anzichè il consueto becco dei volatili). Lo scopo della raccolta è ovviamente quello di sviluppare la fantasia immaginifica del clarinettista e del pianista di turno, i quali, durante lo studio di spartiti estremamente piacevoli da eseguire, dovranno essere in grado di affrontare varie difficoltà tecniche proprie degli strumenti che formano il duo.

breve biografia di colin cowles

RAVING RON
Spartito gratis per Percussioni e Pianoforte

Compositore: Colin Cowles
Arrangiatore: Stefano Cianci
Organico: Ensemble di Percussioni (Vibrafono, Xilofono, Timpani, Batteria, Percussioni Latine), Pianoforte
Genere: Jazz & Blues
Difficoltà: Abbastanza Facile

raving ron, di colin cowles - spartito per percussioni e pianoforte

Lo spartito qui proposto da Stefano Cianci per classi di Scuola Media ad Indirizzo Musicale è un arrangiamento della composizione originale di Colin Cowles, ‘Raving Ron the Pteranodon’, trasformata in un brano per Vibrafono solista con l’accompagnamento di un quartetto di percussioni (batteria, xilofono, percussioni latine e timpani.) e pianoforte. Dopo una introduzione di poche battute, in cui il vibrafono propone, e gli altri strumenti rispondono, il primo semplice elemento tematico fa la sua comparsa sul levare della battuta 9, eseguito da vibrafono e mano destra del pianoforte.

Segue un episodio in la minore che aggiunge varietà alla piccola composizione con note facili, senza risultare in alcun modo drammatico rispetto allo scanzonato clima iniziale. Tornerà poi il primo frammento tematico, cui seguirà questa volta un episodio solare in la maggiore, una sorta di lunga coda che prende l’atmosfera del brano per mano, e la conduce al finale. Lo spartito è di facile esecuzione, non solo per il solista (che può suonare il vibrafono anche con due sole bacchette), ma anche per gli altri strumenti accompagnatori. Unica eccezione per i timpani, che non mantengono sempre le stesse note, ma modulano soprattutto nei ritornelli e nella coda, e per il pianoforte, che si fa carico dei raddoppi tematici e del basso.

 

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